I tappeti erbosi


Testo tratto da PratoSubito

Il tappeto erboso a rotoli (o in zolla) è un prato “maturo”, cioè seminato e coltivato con cure e attenzioni costanti mediamente per diciotto mesi, che viene raccolto in strisce con una particolare attrezzatura ed arrotolato per facilitarne il trasporto e la posa. Le zolle vengono tagliate un centimetro e mezzo sotto il livello del terreno e l’erba rimane unita grazie al fitto intreccio delle radici. L’impiego di questo tipo di tappeto erboso fornisce diversi vantaggi rispetto alla tradizionale semina. Il prato in zolla non necessita infatti delle cure assidue richieste dalle giovani piantine (annaffiature delicate e costanti, concimazioni frazionate, diserbi, risemine in caso di forti piogge che spostano i semi). L'effetto finale è immediato e il nuovo prato è calpestabile con tranquillità entro una quindicina di giorni.

Il trapianto del prato in zolla può avvenire in tutti i mesi dell'anno. Nei periodi molto caldi ricordatevi che l’operazione è più delicata e richiede molta attenzione e tempestività nelle irrigazioni. Preparate il terreno in anticipo, lavorandolo fino a dieci/quindici centimetri di profondità, in modo da poter stendere il prato a rotoli il giorno stesso dell'acquisto. Si tratta, infatti, di erba viva che può soffrire ed ingiallire rimanendo arrotolata più di 24-48 ore (anche meno in estate!).

Il taglio è una delle operazioni più importanti per avere un prato di buona qualità. Perché sia eseguito nel migliore dei modi occorre tenere presenti le seguenti norme:

  1. Frequenza: nei periodi di maggior crescita (primavera) è bene tagliare il prato come minimo una volta la settimana, meglio ancora due volte. Il taglio frequente favorisce l'infoltimento dell'erba e ostacola lo sviluppo delle erbe infestanti che si sviluppano in altezza. Inoltre l'erba lasciata crescere troppo ingiallisce alla base e fa apparire il prato dopo il taglio con antiestetiche striature gialle. La regola da rispettare con scrupolo è di tagliare con una frequenza tale da non dover asportare ogni volta più di un terzo della lunghezza.
  2. Efficienza della tosaerba: la tosaerba deve essere mantenuta in ottime condizioni perché esegua un taglio netto, senza sfilacciare i fili d’erba. La lama deve essere portata dall'arrotino ogni 8-10 ore di lavoro. Controllatela comunque molto spesso e sostituitela quando consumata o danneggiata. La parte inferiore della scocca deve essere ripulita dopo ogni utilizzo dai residui d'erba che vi aderiscono. Anche il motore necessita di regolare manutenzione perché esprima la massima potenza.
  3. Condizioni dell'erba: è sempre meglio tagliare il prato con erba asciutta. In primavera ed in autunno preferite quindi le ore del pomeriggio quando la rugiada non c'è più.
  4. Raccogliere l'erba è necessario? sono sempre più diffuse le tosaerba cosiddette "mulching" che sminuzzano l'erba in particelle finissime e consentono di evitare la raccolta. L'impiego di queste macchine è consigliabile se riuscite effettivamente a tagliare il prato molto spesso, almeno una volta la settimana. Solo in questo caso infatti il residuo del taglio è minimo e tale da non danneggiare in alcun modo la salute e la bellezza del prato. L'erba sminuzzata restituisce gli elementi nutritivi sottratti dalle radici al terreno e questo consente un risparmio di circa il 20-30% di concime. Preferite comunque le tosaerba "mulching" che consentono quando necessario di raccogliere il taglio. Può sempre capitare infatti di dover tagliare l'erba cresciuta un po' troppo oppure coperta di foglie in autunno.

Come realizzare un perfetto tappeto verde con il prato in zolla

  1. Lavorate con motozappa o attrezzi manuali la superficie del terreno per una profondità di almeno 10-15 centimetri. Se sono presenti erbe infestanti “difficili”, come gramigna o altre perenni, è possibile trattare con un diserbante a base di glifosate (es. Roundup) quindici giorni prima di lavorare il terreno. Questo diserbante penetra attraverso le parti verdi e uccide anche le radici senza lasciare alcun residuo nel terreno. Evitate che il prodotto entri in contatto con le foglie di cespugli, fiori ed alberi perché potrebbe danneggiarli in modo irreparabile.
  2. E' utile la distribuzione sul terreno di 20/30 g/mq di un concime minerale complesso di tipo “starter” (ricco di fosforo che favorisce lo sviluppo delle radici).
  3. Rifinite il lavoro con un rastrello o un erpice eliminando sassi e altri detriti grossolani. Rullate ripetutamente la superficie per preparare un piano d'appoggio livellato e consolidato.
  4. Cominciate a stendere i rotoli partendo dalla zona più lontana in modo da non dover calpestare il lavoro già fatto trasportando i nuovi rotoli da stendere.
  5. E’ importante accostare le zolle senza lasciare spazi ed evitare sovrapposizioni. Facendo il lavoro è meglio camminare su tavole di legno appoggiate sul prato già posato.
  6. Per rifinire il lavoro le zolle possono essere tagliate con un taglierino o con forbici robuste. Ricordate però che i piccoli pezzi di zolla (strisce larghe meno di 10 cm e ritagli simili) attecchiscono meno bene e possono facilmente seccare.
  7. Passate un rullo sul tappeto appena posato e bagnate abbondantemente nel più breve tempo possibile con un irrigatore a pioggia. Il prato in zolla è fatto di piante vive che hanno bisogno di umidità e di contatto con il terreno. Nella stagione calda il tappeto deve essere bagnato a mano a mano che si posa, senza attendere di aver terminato il lavoro.
  8. Nella prima settimana dopo la posa le irrigazioni devono essere almeno quotidiane. Se la posa è stata fatta in piena estate le bagnature devono essere ripetute più volte nelle ore più calde della giornata. Il primo taglio deve essere fatto, con delicatezza, entro una settimana. Usate una tosaerba in perfetta efficienza e con lame affilate. Venti-trenta giorni dopo la posa è possibile fare una prima concimazione con un prodotto per tappeti erbosi (circa 3 kg ogni 100 mq).

Posa del prato a rotoli e semina tradizionale a confronto


Prato a rotoli Semina
Periodo di installazione Tutto l’anno, anche su terreno gelato se le zolle sono disponibili. Preferibile a fine estate per la minore competizione delle infestanti, possibile in primavera.
Irrigazioni Abbondanti dopo la posa, ordinarie dopo quindici giorni Frequentissime e delicate per alcuni mesi, ordinarie in seguito
Controllo delle erbe infestanti Facile in quanto si posa un prato già fitto e maturo che lascia poco spazio alle infestanti Difficile per la scarsa copertura del terreno nelle prime fasi di crescita delle piantine
Aspetto estetico Eccellente ed immediato Non ottimale per almeno sei mesi
Facilità di installazione Abbastanza facile anche per un principiante Difficile per chi non ha grande esperienza o non ha la possibilità di seguire costantemente le prime fasi di crescita
Uniformità di copertura Uniformità totale Possibile uniformità ridotta dovuta a piogge che spostano i semi, animali domestici, insetti o cure non ottimali
Utilizzo Calpestamento leggero da subito, intenso dopo quindici giorni Calpestamento leggero dopo tre-quattro mesi, intenso dopo quasi un anno
Erosione su terreni in pendio Il prato a rotoli protegge subito il terreno dall’erosione (se la pendenza è notevole fissatelo con picchetti di legno piantati nel terreno) Il rischio di erosione del terreno, con trascinamento di semi e piantine, è alto per almeno sei mesi
Costo Più alto Più basso (se non si considera la mano d’opera necessaria perché il prato raggiunga la maturità nel migliore dei modi)
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